Unioni civili: spetta al legislatore stabilire se due donne possano essere registrate come madri del figlio nato in Italia, ma concepito all'estero con fecondazione eterologa

Unioni civili: spetta al legislatore stabilire se due donne possano essere registrate come madri del figlio nato in Italia, ma concepito all'estero con fecondazione eterologa

Le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Venezia in relazione alla legge sulle unioni civili e al decreto sugli atti dello stato civile sono state dichiarate inammissibili dalla Consulta.

In attesa del deposito delle motivazioni,  l’Ufficio Stampa fa sapere che secondo la Corte, il riconoscimento dello status di genitore alla c.d. madre intenzionale – all’interno di un rapporto tra due donne unite civilmente – non risponde a un precetto costituzionale ma comporta una scelta di così alta discrezionalità da essere per ciò stesso riservata al legislatore, quale interprete del sentire della collettività nazionale.

La Corte ha inoltre ritenuto che la protezione del miglior interesse del minore in simili situazioni – oggi affidata dalla giurisprudenza all’attuale disciplina sull’adozione in casi particolari – può essere assicurata attraverso varie soluzioni, tutte compatibili con la Costituzione, che spetta sempre al legislatore individuare.

La sentenza verrà depositata nelle prossime settimane.

Corte cost. comunicato 21 ottobre 2020